{"id":3782,"date":"2023-04-26T11:44:53","date_gmt":"2023-04-26T09:44:53","guid":{"rendered":"http:\/\/bollettinodarte.cultura.gov.it\/?page_id=3782"},"modified":"2024-02-26T12:11:57","modified_gmt":"2024-02-26T11:11:57","slug":"3782-2","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/bollettinodarte.cultura.gov.it\/?page_id=3782","title":{"rendered":"Premessa"},"content":{"rendered":"<h2><span style=\"font-size: 12pt;\">Estratto dal volume speciale <em>Ostia. Architettura e citt\u00e0 in cento anni di storia<\/em> (2020)<\/span><\/h2>\n<p align=\"JUSTIFY\">L\u2019area della costa ostiense e del suo entroterra costituisce un caso di studio esemplare dei processi di nascita ed evoluzione delle identit\u00e0, funzioni economiche e trasformazioni urbanistiche e architettoniche di un insediamento di medie dimensioni in Italia nel corso del XX secolo; al tempo stesso \u00e8 profondamente legata a una dinamica urbana e territoriale pi\u00f9 vasta e complessa, essendo parte della Citt\u00e0 Metropolitana di Roma, all\u2019interno della quale esprime un ruolo di primo piano per densit\u00e0 abitativa, sviluppo delle attivit\u00e0 economiche, ricchezza delle risorse storico\u2013artistiche e naturalistiche. Il litorale romano costituisce, a tutti gli effetti, una sorta di \u201ccitt\u00e0 nella citt\u00e0\u201d, che, a partire dalla fondazione della \u201cnuova\u201d Ostia, avviata alla fine dell\u2019Ottocento non lontano dai resti di quella \u201cantica\u201d, ha attraversato alternativamente fasi di sviluppo e di crisi, crescendo in un\u2019espansione tumultuosa e spesso disordinata e arricchendosi di opere e complessi edilizi di grande qualit\u00e0, molti dei quali sono divenuti delle icone dell\u2019architettura italiana del Novecento.<br \/>\nSe fino a pochi anni fa le indagini sulla nascita e lo sviluppo del Lido di Ostia si sono concentrate soprattutto sulle fasi iniziali, comprese tra la fine del XIX e l\u2019inizio del XX secolo, e sulla cosiddetta \u201cet\u00e0 d\u2019oro\u201d tra le due guerre coincidente con il Ventennio fascista, di recente gli studiosi hanno rivolto il loro interesse anche al periodo post\u2013bellico e ad alcune architetture forse minori ma non per questo meno significative. Proprio per raccogliere e confrontare le ricerche pi\u00f9 moderne e originali, in grado di proporre nuovi contributi su argomenti poco noti e di presentare un diverso e pi\u00f9 aggiornato punto di vista su quelli maggiormente conosciuti, nel 2016 \u2014 in occasione del centenario del primo Piano Regolatore della citt\u00e0 \u2014 \u00e8 stato organizzato un convegno di studi, del quale siamo stati i curatori scientifici.<br \/>\nIl Convegno, intitolato Ostia 1916\u20132016 \u2013 Architettura e Citt\u00e0 in cento anni del Mare di Roma, ha avuto luogo nell\u2019ex Colonia Vittorio Emanuele III di Ostia, nei giorni 14\u201315 dicembre 2016, e ha ricevuto il patrocinio di numerose e prestigiose istituzioni: Ufficio Cultura del Comune di Roma; Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio per lo studio e il restauro dei monumenti, Universit\u00e0 \u201cLa Sapienza\u201d, Roma; Centro di Studi per la Storia dell\u2019Architettura, Roma; Dipartimento di Architettura e Progetto, Universit\u00e0 \u201cLa Sapienza\u201d, Roma; Dipartimento di Storia, Disegno e Restauro dell\u2019Architettura, Universit\u00e0 \u201cLa Sapienza\u201d, Roma; Dipartimento di Architettura, Universit\u00e0 \u201cG. D\u2019Annunzio\u201d, Chieti\u2013Pescara; Dipartimento di Architettura, Universit\u00e0 \u201cRoma Tre\u201d, Roma; Dipartimento di Architettura, Politecnico di Bari; Dipartimento di Ingegneria Civile e Ingegneria Informatica, Universit\u00e0 \u201cTor Vergata\u201d, Roma; Dipartimento di Architettura, Alma Mater Studiorum\u2013Universit\u00e0 di Bologna.<br \/>\nI relatori, provenienti da alcuni dei principali atenei italiani, hanno esposto importanti scoperte, documenti inediti e sintesi critiche originali, aprendo nuove e stimolanti prospettive di ricerca. Si \u00e8 quindi ritenuto opportuno raccogliere i loro interventi \u2014 insieme a quelli di altri studiosi che, pur non avendo preso parte al convegno, hanno condiviso la sua impostazione critica e tematica \u2014 nella presente monografia: che, dunque, non si configura come un compendio omnicomprensivo sulla storia urbanistica e architettonica di Ostia, ma mira a offrire uno sguardo inedito su temi gi\u00e0 noti e a presentare opere e periodi fino a oggi poco o per niente indagati.<br \/>\nAll\u2019inizio del volume, due saggi introduttivi sintetizzano le vicende urbanistiche e architettoniche della citt\u00e0 nel corso dei suoi cento anni di storia, in modo da creare una cornice utile a inquadrare i successivi saggi dedicati a temi o ad architetture, radunati in tre capitoli suddivisi su base cronologica. Il primo capitolo prende in esame le fasi iniziali dell\u2019insediamento ostiense, tra Otto e Novecento; il secondo, gli sviluppi e le opere realizzate tra le due Guerre Mondiali; il terzo, le trasformazioni della citt\u00e0 dal secondo dopoguerra a oggi. Si \u00e8 inoltre voluto inserire un\u2019Appendice, curata da Massimo de Vico Fallani, Carlo Pavolini, Marta Pileri ed Elizabeth Jane Shepherd, su un episodio progettuale poco conosciuto, ma a nostro parere molto significativo, che porta all\u2019attenzione degli studiosi l\u2019interesse del Regime fascista nei confronti degli scavi di Ostia Antica, luogo dell\u2019immediato entroterra che fin dai primordi \u00e8 stato il riferimento obbligato per la nascita della \u201cborgata marittima\u201d di Roma (non a caso denominata dai suoi fondatori \u201cla Nuova Ostia risorta\u201d).<br \/>\nUn\u2019ultima precisazione riguarda la definizione del luogo, che \u2014 nel corso del tempo e riflettendo le diverse funzioni progressivamente attribuitegli \u2014 ha cambiato molte volte denominazione (Ostia, Roma marittima, Ostia nuova, Ostia mare, Ostia Lido, Lido di Roma, Lido di Ostia): per questo motivo abbiamo preferito accettare tali denominazioni, proposte di volta in volta dagli autori nei loro saggi, senza tentare un\u2019impossibile (e, per molti versi, errata) uniformazione.<br \/>\nVorremmo infine ringraziare, oltre agli amici e colleghi che hanno arricchito questo volume con i loro contributi, i professori Daniela Esposito, Elisabetta Pallottino e Augusto Roca De Amicis per la disponibilit\u00e0 a presiedere il Convegno, e l\u2019architetto Flavio Coppola, con il quale abbiamo condiviso l\u2019organizzazione dell\u2019evento.<\/p>\n<div><\/div>\n<div align=\"right\">Micaela Antonucci, Luca Creti, Fabrizio di Marco<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Estratto dal volume speciale Ostia. 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