{"id":8253,"date":"2023-07-18T14:01:18","date_gmt":"2023-07-18T12:01:18","guid":{"rendered":"http:\/\/bollettinodarte.cultura.gov.it\/?page_id=8253"},"modified":"2023-11-03T11:31:56","modified_gmt":"2023-11-03T10:31:56","slug":"nota-di-redazione-di-camilla-capitani","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/bollettinodarte.cultura.gov.it\/?page_id=8253","title":{"rendered":"Nota di redazione di Camilla Capitani"},"content":{"rendered":"<p>&#8220;Una lettura documentaria e stratigrafica di architetture singolari nel monastero dei Santi Pietro e Paolo ad Ospedaletto Lodigiano&#8221;\u00a0 rimanda a un tema di grande attualit\u00e0, quello del futuro dei grandi complessi monumentali che, per varie vicende, hanno perso la loro vocazione originaria spesso caratterizzata da valenze anche territoriali.<br \/>\nSi tratta di un problema di grandi dimensioni che coinvolge, secondo stime ricorrenti, una porzione maggioritaria del nostro patrimonio storico, artistico e nazionale, in particolare costituito da immobili ecclesiastici e conventuali.<br \/>\nIl tema quindi, nel nostro caso, \u00e8 quello delle dismissioni del patrimonio immobiliare storico\u2013artistico della Chiesa con le conseguenti \u201cmetamorfosi\u201d derivanti da cambiamenti di destinazione d\u2019uso e quindi da adattamenti anche strutturali in funzione della nuova fruizione, con possibili limitazioni all\u2019uso pubblico se il bene \u00e8 stato alienato.<br \/>\nNel panorama degli accordi concordatari stipulati negli ultimi anni, il problema della sistemazione di tale patrimonio immobiliare \u00e8 stato affrontato e risolto sul piano di una collaborazione tra soggetti pubblici ed ecclesiastici.<br \/>\nL\u2019Intesa del 2005, stipulata sulla base dell\u2019articolo 12 del Concordato, si fonda sul presupposto che tale ricchezza, in quanto patrimonio storico, artistico, nazionale, non pu\u00f2 essere oggetto di un mero rapporto privatistico e come tale sottratto alla tutela e al godimento collettivo e neanche pu\u00f2 essere oggetto di interventi statali che ne ignorino il profilo religioso o l\u2019appartenenza a singole confessioni.<br \/>\nPunto essenziale dell\u2019Intesa \u00e8 quindi la conservazione e il mantenimento di questo patrimonio culturale nei luoghi e nelle sedi di originaria collocazione, con l\u2019impegno delle autorit\u00e0 competenti a trovare adeguata sistemazione ai beni culturali soppressi.<br \/>\nL\u2019argomento riporta a un caso recente di alienazione del patrimonio pubblico, quello dell\u2019antica chiesa di Santa Maria delle Grazie ad Orbetello, inglobata nel diciottesimo secolo nel palazzo che ospitava l\u2019Ospedale San Giovanni di Dio, attualmente ceduto a privati e in ristrutturazione per la costruzione di appartamenti e locali commerciali. La chiesa ora \u00e8 scoperchiata e i suoi affreschi quattrocenteschi della scuola senese, unica testimonianza artistica ad Orbetello di quel periodo, versano in uno stato di gravissimo degrado.<br \/>\nNello stesso oblio il complesso religioso di Ospedaletto Lodigiano: l\u2019articolo in questione offre un elemento di riflessione non secondario: l\u2019importanza di conoscere a fondo tali beni, anche nel dettaglio \u201cstratigrafico\u201d delle singole parti, approfondendone le relazioni nello spazio e nel tempo, l\u2019origine, la storia, la composizione, le loro caratteristiche qualitative e funzionali e la specificit\u00e0 delle attivit\u00e0 che in essi si sono svolti. Dal censimento di questi beni e dalla loro conoscenza storica, materica, funzionale potranno scaturire inoltre tutti gli elementi necessari e utili per le determinazioni conclusive in merito al loro futuro.<br \/>\nNon avendo questo patrimonio nessuna possibilit\u00e0 di riproducibilit\u00e0, solo la memoria storica \u00e8 la sua vera tutela.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Una lettura documentaria e stratigrafica di architetture singolari nel monastero dei Santi Pietro e Paolo ad Ospedaletto Lodigiano&#8221;\u00a0 rimanda a un tema di grande attualit\u00e0, quello del futuro dei grandi complessi monumentali che, per varie vicende, hanno perso la loro vocazione originaria spesso caratterizzata da valenze anche territoriali.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"categories":[],"tags":[],"class_list":["post-8253","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/bollettinodarte.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/8253","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/bollettinodarte.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/bollettinodarte.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/bollettinodarte.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/bollettinodarte.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=8253"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/bollettinodarte.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/8253\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8454,"href":"https:\/\/bollettinodarte.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/8253\/revisions\/8454"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/bollettinodarte.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=8253"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/bollettinodarte.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=8253"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/bollettinodarte.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=8253"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}