MARIA BELTRAMINI ARCHITETTI DEL CINQUECENTO A SANTA MARIA DELLA PACE: LA CHIUSURA DEL CANTIERE ARCHITETTONICO, PROGETTI E MESSA A PUNTO DELLE CAPPELLE

L’intervento di Donato Bramante sulla canonica della Pace allo scoccare del nuovo secolo apre la strada, nello spazio della chiesa e nel suo immediato intorno funzionale, all’avvicendarsi di alcuni dei suoi maggiori “allievi”. Questo contributo indaga il modo in cui molte invenzioni architettoniche bramantesche vennero messe a frutto alla Pace da Raffaello, Baldassarre Peruzzi e Antonio da Sangallo il Giovane, in un intreccio serrato con la decorazione pittorica e scultorea. Grazie all’identificazione di nuove fonti grafiche e alla luce delle più recenti acquisizioni storico–critiche sulla Roma del primo Cinquecento, nonché di documenti inediti, vengono precisate le tappe e i protagonisti della conclusione del cantiere architettonico, questi ultimi responsabili della realizzazione della copertura dell’ottagono, dell’impostazione del suo impaginato decorativo esterno e interno, della definizione dell’area intermedia tra chiesa e chiostro, e infine delle ipotesi di riassetto spaziale del nucleo liturgico dell’edificio, ipotesi che anticipano le scelte effettivamente attuate nel secolo successivo.

Ultimo aggiornamento

27 Novembre 2025, 12:07