ALESSANDRO ANGELINI BALDASSARRE PERUZZI E LA CAPPELLA PER FERDINANDO PONZETTI

La cappella fu commissionata dal napoletano Ferdinando Ponzetti, una personalità di spicco dell’entourage di Giulio II e poi di Leone X, cardinale dal 1517. L’impresa, quasi gemella della cappella di Agostino Chigi che la fronteggia, venne affidata a Baldassarre Peruzzi e costituì una delle ultime occasioni in cui operò in prima persona a Roma come pittore. Alla luce di una serrata analisi stilistica dei diversi registri di cui la cappella si compone e dell’autografia certa di Peruzzi per i soli affreschi della nicchia, il contributo discute la delicata questione della diretta partecipazione dell’artista ad altre importantissime commissioni contemporanee, considerando che dal secondo decennio del Cinquecento in poi Peruzzi delegò per lo più i lavori pittorici a collaboratori di sua fiducia, dedicandosi direttamente soprattutto ai disegni compositivi e alla progettazione architettonica.

 

Baldassarre Peruzzi and Ferdinando Ponzetti’s Chapel

The chapel was commissioned by the Neapolitan Ferdinando Ponzetti. He was a prominent figure in the entourage of both Julius II and later Leo X, and made cardinal in 1517. The Ponzetti Chapel, designed by Baldassarre Peruzzi, is almost identical to the Chigi Chapel opposite. The chapel’s various registers have been given a detailed stylistic analysis. The frescoes in the niche are the only paintings that can be assigned to Peruzzi with any certainty. This would have been one of the last times he was to work directly as a painter in Rome. In the light of this, the paper discusses the delicate question of how much the artist was actually involved in other very important contemporary commissions, given that from the second decade of the 16th century onwards, Peruzzi tended to delegate any painting to trusted collaborators. He, instead, dedicated most of his time to compositional drawings and architectural design.

Ultimo aggiornamento

22 Aprile 2026, 13:55