FRANCESCO CAGLIOTI LE DUE TOMBE DELLA FAMIGLIA PONZETTI E L’ATTIVITÀ ROMANA DI MATTEO DA MILANO
Benché apparse più volte nella bibliografia sul Rinascimento a Roma, le due tombe della famiglia Ponzetti non sono state mai studiate davvero. Ne sono rimasti perciò del tutto sconosciuti l’aspetto e la collocazione d’origine, così come lo scultore. Sviluppando in forma monografica alcune rapide anticipazioni da lui fornite in passato a margine di altri interventi su temi connessi, in queste pagine l’Autore ricompone idealmente i sepolcri nel loro assetto primitivo, aggiungendovi le due lunette raffiguranti la Madonna col Bambino e il Padre Eterno benedicente collocate da Pietro da Cortona sulle due porte negli anditi perimetrali della tribuna ottagonale di Santa Maria della Pace. E mostra che i due monumenti debbono essere restituiti a Matteo di Filippo Pellizzone da Milano, detto Matteo Lombardo, esaudendo così lo spunto in favore di un «maestro Matteo», altrimenti non precisato, che fu fornito nel lontano 1893 da Domenico Gnoli. Inoltre, di Matteo di Filippo da Milano si segnala per la prima volta, e si pubblica in Appendice, il contratto per la pala marmorea dell’altare di Jorge da Costa, “cardinale del Portogallo”, in Santa Maria del Popolo a Roma (1507).
The two Ponzetti family tombs and Matteo da Milano’s work in Rome
Though appearing several times in the bibliography of the Renaissance in Rome, the two Ponzetti family tombs in Santa Maria della Pace have never been properly studied. Their appearance, original location and even their sculptor have remained in doubt. This paper develops what had been only marginal comments found in previous essays on related topics, going into greater depth. The tombs are ideally recomposed as they were originally intended, with the addition of Pietro da Cortona’s two lunettes over the doors of the perimeter passages of the octagonal tribune. These depict the Madonna and Child and God the Father Blessing. The paper attributes the two monuments to Matteo di Filippo Pellizzone from Milan, known as Matteo Lombardo. This fits in with Domenico Gnoli’s proposal, back in 1893, in favour of an otherwise unspecified ‘Master Matteo’. The paper also gives a first mention to Matteo di Filippo da Milano’s 1507 contract for a marble altarpiece for the altar of Jorge da Costa, ‘Cardinal of Portugal’, in Santa Maria del Popolo in Rome. This can be found in the Appendix.
Ultimo aggiornamento
22 Aprile 2026, 13:57
BOLLETTINO D'ARTE