FEDERICA KAPPLER IL LUNGO ALLESTIMENTO DELLA CAPPELLA CESI, TRA ARCHITETTURA, DECORAZIONE E COMMITTENZA (1524–1550)
Angelo Cesi (1450-1528), amico di Agostino Chigi oltre che protettore dei suoi figli, acquistò nel 1515 il secondo sacello a destra della navata della Pace, affidando i lavori strutturali e ornamentali alla regia di Antonio da Sangallo il Giovane, lavori che tra pause e ripartenze si protrassero per oltre un ventennio. La cappella è visibilmente un palinsesto di due momenti molto diversi della cultura figurativa romana, l’uno radicato nel clima del pontificato di Clemente VII e il successivo, ormai addentro alla stagione farnesiana e alla vigilia della Controriforma: motivo per cui il tentativo di ritesserne la storia a partire dagli studi degli anni Sessanta del Novecento è stato parziale e discontinuo. Questo contributo si pone dunque l’obiettivo di ricostruire e di scandire in fasi cronologiche la storia del progetto decorativo della cappella Cesi e il suo cantiere, cercando di far dialogare fonti e bibliografia, e colmando le lacune con nuove verifiche e nuove proposte di lettura di dati noti. Inoltre, si tessono insieme le acquisizioni fornite dagli studi concernenti i singoli artisti che hanno preso parte all’impresa nel corso della prima metà del Cinquecento — Antonio da Sangallo il Giovane, Rosso Fiorentino, Simone Mosca, Marcello Venusti, Girolamo Siciolante e Vincenzo de Rossi — in rapporto all’alternarsi della committenza.
Ultimo aggiornamento
27 Novembre 2025, 12:15
BOLLETTINO D'ARTE