ALESSANDRA CAFFIO «PER MESSER FILIPPO DA SIENA»: LE STORIE MARIANE DELL’OTTAGONO
Il senese Filippo Sergardi (1466–1536), protonotario apostolico e chierico di Camera, in qualità di esecutore testamentario di Agostino Chigi ebbe parte attiva nel prosieguo dei lavori alla cappella di questi in Santa Maria della Pace, rimasta incompiuta alla sua morte (1520). Ma è la decorazione della tribuna a configurarsi come il progetto di maggior respiro legato al suo patrocinio artistico. Il contributo è pertanto dedicato alla ricostruzione dell’assetto decorativo originario dell’ottagono, in parte obliterato dagli interventi seicenteschi e di cui non resta in situ che la Presentazione di Maria al Tempio di Baldassarre Peruzzi, sebbene, sulla scorta di Vasari, sappiamo che anche Sebastiano del Piombo e Francesco Salviati attesero all’impresa. Accostandosi al ciclo mariano della Pace da diverse angolazioni e intrecciando la storia degli artisti con quella della committenza, i dati emersi dagli archivi con quelli derivanti dallo stile, è possibile ora dipanare le questioni relative alla genesi delle commissioni e alle tempistiche seguite dal cantiere.
«For messer Filippo of Siena»: the Marian stories of the octagon
Filippo Sergardi (1466–1536), from Siena, was an apostolic protonotary, cleric of the Chamber and executor of Agostino Chigi’s will. He took an active part in continuing the work on the Chigi Chapel in Santa Maria della Pace, which had remained unfinished on the banker’s death in 1520. But it was the decoration of the tribune that was the most far–reaching project linked to Chigi’s artistic patronage. The paper pieces together a reconstruction of the octagonal church’s original decorative design. Seventeenth–century interventions have partially obliterated this, and only Baldassarre Peruzzi’s Presentation of Mary in the Temple remains in its original position. Thanks to Vasari we know that Sebastiano del Piombo and Francesco Salviati were also involved. The Marian cycle in Santa Maria della Pace has been approached from different angles, intertwining the history of the artists with that of their patrons, before mixing all with the archive data and an analysis of the various artistic styles. The result unravels doubts over the evolution of various commissions and a timeframe for the fabrication of the complex.
Ultimo aggiornamento
23 Aprile 2026, 10:38
BOLLETTINO D'ARTE