FEDERICO DEL SORDO GLI ORGANI DI SANTA MARIA DELLA PACE, CON ALCUNE NOTIZIE SULLE ATTIVITÀ MUSICALI

I tre contributi dell’Autore raccolgono nuovi e significativi dati sull’avvicendarsi degli organi di Santa Maria della Pace, strumenti che in passato erano stati oggetto di ripetuti studi, dei quali si ripercorre il succedersi — a partire dal saggio di Tommaso Valenti (1927) ––, sintetizzandoli e avanzando alcune ulteriori ipotesi, in base al ritrovamento di nuovi documenti d’archivio. Ne emerge una storia sviluppata in tre distinti capitoli: quello relativo alla presenza dell’organaro cinquecentesco, Giovanni Donadio; il capitolo riferito all’organo inserito nella cassa barocca nuovamente disegnata in occasione dell’opera di rifacimento della chiesa voluta da Alessandro VII a metà del Seicento; infine, la parabola discendente che inizia con l’Ottocento e porta l’organo, dopo il 1960, all’attuale stato di totale abbandono.

 

The organs of Santa Maria della Pace, with a few notes on musical activity

Although the organs that have furnished Santa Maria della Pace over the years have already been the subject of repeated studies, these three papers present new and significant data. Taking Tommaso Valenti’s 1927 essay as a starting point, and combining the information it contains with fresh theories based on the discovery of new archival documents, three distinct phases emerge. The history of Santa Maria della Pace’s organs begins with a sixteenth–century organ builder, Giovanni Donadio. A second organ was inserted into a newly designed Baroque organ case as part of the church renovation commissioned by Alexander VII, in the mid–seventeenth century. The third and final phase is a downward spiral that had already begun in the nineteenth century, but post 1960 led to the organ’s current state of total abandonment.

 

Ultimo aggiornamento

22 Aprile 2026, 14:34