AUGUSTO ROCA DE AMICIS I RINNOVAMENTI SEICENTESCHI, DA MADERNO A CORTONA, E LA DEFINIZIONE D’IMMAGINE DELLA CHIESA

Con la sistemazione del presbiterio affidata a Maderno, ma più volte progettata in precedenza, viene a crearsi nel primo Seicento, per finalità liturgiche, una nuova indicazione in senso longitudinale che fissa le precondizioni per un nuovo tipo di lettura dell’organismo. Sarà Pietro da Cortona, chiamato da Alessandro VII Chigi, a dare risposta a questa nuova impostazione, con una serie di interventi che, a partire dal baldacchino porticato esterno, investirà con sempre maggiore forza la scena urbana riplasmandola con dense stratificazioni. Meno investigato, invece, il sofisticato processo di unificazione per parti riguardante l’interno della chiesa, che conta come episodio centrale il ripensamento della cupola, dove Cortona, per regolarizzare gli ineguali spicchi, elabora un’invenzione decorativa dalle determinanti ripercussioni su tutta l’architettura barocca; mentre la cappella Chigi crea un ben calibrato controcanto all’affresco superiore di Raffaello. Ma, accanto a questi, ci sono altri episodi, quali la decorazione dell’arco tra navata e ottagono, e sottili accorgimenti, tra cui la prosecuzione delle balaustrate delle cappelle o le rielaborazioni dell’ordinanza, finora scarsamente interpretati come elementi di una ricomposizione complessiva. Sarà su questi aspetti che una riflessione critica potrà dar luogo a interpretazioni innovative.

 

Seventeenth–century renovations, from Maderno to Cortona, and the shaping of the church’s image

The presbytery had already been redesigned several times before Maderno lay his hands on it. His new longitudinal layout in the early 17th century, created for liturgical purposes, set the preconditions for a new interpretation of the building as a whole. Pietro da Cortona was called upon by Alexander VII Chigi to deliver just such a new interpretation. His fresh approach consisted of a series of interventions that, beginning with the external porticoed canopy, would cause a deeper and deeper impact on the urban landscape, reshaping the church surroundings. The sophisticated way in which Cortona unified the church’s interior has been less explored. The prime element is the way in which he redesigned dome. Evening out the uneven segments, the decorative invention he develops was to have decisive repercussions for all Baroque architecture. The Chigi Chapel, on the other hand, creates a well–calibrated counterpoint to Raphael’s fresco above. Cortona’s other interventions have so far been rarely interpreted as elements of an overall recomposition. Take, for example, the decoration of the arch between the nave and the octagon, as well as other subtle touches, like the continuation of the chapel balustrades or the reworking of the ordinance. Further critical reflection on these aspects may lead to innovative interpretations.

Ultimo aggiornamento

22 Aprile 2026, 14:35