UNA CAPPELLA PER LA ‘MADONNA LACTANS’. CARLO E STEFANO MADERNO, FRANCESCO ALBANI, PASSIGNANO, LAVINIA FONTANA PER IL NOTAIO GASPARE RIVALDI, APPALTATORE DELLE DOGANE DI PAOLO V

Dal 1611 al 1614, l’architetto Carlo Maderno edificò e fece decorare la cappella maggiore di Santa Maria della Pace, il cui titolare, nonché finanziatore, fu il notaio Gaspare Rivaldi. Grazie ad alcuni documenti inediti, uniti a una rilettura completa delle carte già pubblicate da Ralf-Miklas Döbler, si delinea la presenza di papa Paolo V dietro l’intero progetto, come si deduce dalle parole di monsignor Serafino Collini, autore del Sacro discorso formulato in occasione della traslazione dell’affresco raffigurante l’immagine miracolosa della Madonna Lactans. Paolo V volle fortemente tale impresa come ultimo atto di preghiera per scongiurare l’invasione dello stato di Milano da parte della Francia, con il conseguente coinvolgimento della Chiesa, risolto fortunosamente con l’annullamento del Trattato di Brosolo. L’analisi iconografica della decorazione interna mostra un percorso teologico improntato sul tema della salvezza e anche la scelta degli artisti (Francesco Albani, Lavinia Fontana, Passignano) è legata alle conoscenze dirette del papa, coadiuvato finanziariamente dal ricco Gaspare Rivaldi, beneficiario dell’appalto delle dogane. In questo contesto, si giustifica anche l’esecuzione di un’immagine della Vergine con il Bambino eseguita dall’Albani e conservata attualmente presso la sacrestia della chiesa, originariamente posta a copertura dell’antica icona miracolosa con un meccanismo di “sali-scendi” simile alla soluzione che pochi anni prima Rubens aveva realizzato per l’altare maggiore di Santa Maria in Vallicella.

 

A chapel for the Madonna Lactans. Carlo and Stefano Maderno, Francesco Albani, Passignano
and Lavinia Fontana for the Papal Notary Gaspare Rivaldi, Paul V’s customs contractor

The Papal Notary Gaspare Rivaldi came into possession of the main chapel of Santa Maria della Pace in the early 1600s. Between 1611 and 1614 he financed its major renovation, hiring the architect Carlo Maderno to redesign and embellish it. In depth assessment of Ralph–Miklas Döbler’s work on the Rivaldi Chapel, along with other unpublished documents, brings to the fore Pope Paul V’s active involvement in the entire project. This was echoed at the time in the words of Monsignor Serafino Collini, who delivered a Sacred Discourse when the fresco depicting the miraculous image of the Madonna Lactans was brought here. Pope Paul V firmly endorsed the project as a final act of prayer to deliver the State of Milan from the threat of a French invasion. The Church would inevitably have been drawn into any potential conflict. Luckily the situation was resolved when the Treaty of Brussol was overturned. The chapel’s iconography illuminates a theological path to salvation. Pope Paul V also had a direct hand in the choice of artists involved: Francesco Albani, Lavinia Fontana and Passignano. All was paid for by the prosperous Gaspare Rivaldi, who had amassed his wealth thanks to Papal customs concessions. Albani’s Virgin and Child, now in the sacristy of the church, was also a part of this scenario. Originally it had shielded the fifteenth–century Madonna Lactans with an ‘up–and–down’ mechanism similar to the one Rubens had designed a few years earlier for the High Altar of Santa Maria in Vallicella.

Ultimo aggiornamento

23 Aprile 2026, 10:42