GLORIA ANTONI LA MEMORIA DELLE ORIGINI: LA CAPPELLA DEL CROCIFISSO E LE SUE VICENDE STORICO–ARTISTICHE TRA LA FINE DEL XV SECOLO E I LAVORI DI ALESSANDRO VII
L’intervento si propone di approfondire le vicende riguardanti i dipinti della cappella del Crocifisso, la prima a sinistra di quella maggiore. La decorazione pittorica venne portata a termine in due fasi distinte tra la fine del XVI secolo e l’inizio del XVII, com’è stato possibile dedurre da evidenze strutturali e stilistiche. Alla prima fase decorativa è ascrivibile la Maria Maddalena situata a destra dell’altare: grazie a una Cronaca dell’inizio del XVII secolo conservata presso l’Archivio Storico di San Pietro in Vincoli, si può oggi confermare l’attribuzione a Jacopo Zucchi e chiarire l’identità della committente del dipinto, Claudia Delvitis. Gli affreschi e l’altra tela laterale raffigurante Santa Marta, completati sotto il giuspatronato di monsignor Guglielmo de Beltrandis, vescovo di Sarno, sembrano invece riconducibili all’inizio degli anni Dieci del XVII secolo, quando la cappella subì pesanti rimaneggiamenti per la collocazione dell’altare quattrocentesco, e possono essere attribuiti a Baldassarre Croce.
Ultimo aggiornamento
27 Novembre 2025, 13:21
BOLLETTINO D'ARTE