BEATRICE CURTI LA CAPPELLA OLGIATI, LA PALA DI ORAZIO GENTILESCHI E LA DECORAZIONE DI BERNARDINO MEI
Lo studio ha come oggetto la vicenda della cappella Olgiati, oggi sita in cornu Epistolae, adiacente a quella dell’altare maggiore. Dapprima, sono stati riesaminati i fatti noti del sacello, creato ex novo nella sede dell’antico ingresso laterale della chiesa da Pietro da Cortona, ornato da Bernardino Mei e da Orazio Gentileschi con il Battesimo di Cristo. Inoltre, grazie all’esame dell’atto di concessione a Settimio Olgiati del 1612, è stata messa a fuoco la stagione precedente ai lavori promossi da Alessandro VII Chigi, quando la cappella si apriva sulla destra dell’arco d’accesso dell’aula ottagonale. Alla luce del quadro che si è restituito e di una diversa analisi dello stile del Battesimo — volta a valutare l’apertura dell’orizzonte stilistico del caravaggesco Gentileschi — si è proposto di riconsiderare i tempi dell’esecuzione del dipinto, per cui la data del 1607 viene assunta dall’Autrice quale termine post quem, diversamente dalle precedenti proposte della critica.
Ultimo aggiornamento
27 Novembre 2025, 13:23
BOLLETTINO D'ARTE