PATRIZIA TOSINI GIULIO BENIGNI AVVOCATO DEI POVERI E LA SUA CAPPELLA IN SANTA MARIA DELLA PACE
La cappella di Giulio Benigni si apre al centro del lato destro della tribuna di Santa Maria della Pace. Concessa già dal Cinquecento agli avi di Giulio Benigni, di cui contiene le sepolture, la sua decorazione fu fatta rinnovare da quest’ultimo a seguito della donazione del sacello nel 1611, dietro la corresponsione di una dote di ben 1.000 scudi. Protonotario apostolico, avvocato concistoriale dal 1597 e avvocato dei poveri, Giulio Benigni fu professore dello Studium Urbis per ben trentaquattro anni, divenendo decano del Collegio della Sapienza nel 1623. In questo stesso anno fu eletto arcivescovo di Tessalonica, fino alla morte nel 1628. Il saggio ha precisato la cronologia e l’iconografia della decorazione dipinta e scolpita della cappella, nonché approfondito la figura e il ruolo del suo committente nel contesto della chiesa della Pace e della Curia romana durante i pontificati di Clemente VIII e Paolo V.
Giulio Benigni, Advocate of the Poor, and his chapel in Santa Maria della Pace
Giulio Benigni’s chapel is centre right of the tribune of Santa Maria della Pace. Giulio was a Protonotary Apostolic, Consistorial Advocate from 1597, and Advocate for the Poor. He was Professor at the Studium Urbis for thirty–four years, and became Dean of the Collegio della Sapienza in 1623. In the same year, he was elected Archbishop of Thessalonica, a position he held until his death in 1628. The Benigni ancestors had already been granted use of the chapel in the previous century, and are buried here, but the chapel was actually donated to Giulio in 1611, in return for a settlement of 1.000 scudi. It was then that he had its decoration renovated. The paper clarifies the chronology and iconography of the chapel’s paintings and sculpture. It also explores the figure and role of its patron during the pontificates of Clement VIII and Paul V, within the context of Santa Maria della Pace and the Roman Curia.
Ultimo aggiornamento
23 Aprile 2026, 10:44
BOLLETTINO D'ARTE