DARIO BECCARINI – GIULIA SPOLTORE SANT’ANTONIO DA PADOVA: OPERE E DEVOZIONE IN SANTA MARIA DELLA PACE CON UNA NOTA SULLA DECORAZIONE DELLA VOLTA DEL VESTIBOLO DI INGRESSO AL CHIOSTRO E UNA PRECISAZIONE SUL DIPINTO CON SANT’ANTONIO DA PADOVA

Il testo presenta alcune novità sul dipinto settecentesco raffigurante Sant’Antonio da Padova adora il Bambino e l’affresco inedito con gli emblemi del santo che si trova sulla volta del vestibolo d’ingresso al chiostro. Il dipinto appartenne all’Unione Pia di San Paolo Apostolo, che stabilmente, almeno a partire dal 1804, era presente nella chiesa, ed è databile entro il primo quarto del Settecento. L’opera, elaborata a partire dalle invenzioni di Carlo Maratti, è da ascriversi probabilmente, sulla scorta delle fonti, a Giovanni Domenico Piastrini. L’affresco, per via stilistica, è riconducibile all’ambito dei Ricciolini ed è l’ultima testimonianza di una lunga devozione al santo patavino che segnò la storia della chiesa di Santa Maria della Pace a partire dal Seicento e di cui in questo saggio si raccolgono le testimonianze settecentesche.

Ultimo aggiornamento

27 Novembre 2025, 14:41