CARLA MAZZARELLI UNA ‘SCUOLA’ PER GLI ARTISTI: I COPISTI AL LAVORO (1824–1870)

La chiesa di Santa Maria della Pace rappresenta nell’Ottocento una tappa obbligata negli itinerari di formazione degli artisti a Roma, allievi delle Accademie e non solo, che affollano nel corso di tutto il secolo il piccolo tempio, per copiare e studiare soprattutto gli affreschi del Sanzio, ma anche le altre pitture e i monumenti scultorei conservati nell’edificio sacro. A testimoniarlo, in presa diretta, sono le numerose richieste inviate al Camerlengato tra il 1824 e il 1870, all’indomani dell’emanazione del Regolamento Pacca (1823). Partendo dall’analisi di questa cospicua documentazione in gran parte inedita, l’articolo si sofferma sulle pratiche artistiche e i regolamenti di cui gli artisti dovevano tener conto per avvicinarsi alle opere, così come sui cambiamenti del gusto, sulle occasioni di committenza e le relazioni fra gli artisti impegnati a studiare nella chiesa. Ne emerge uno spaccato della Roma cosmopolita dell’epoca e uno sguardo nuovo sulla chiesa dove, come in un museo, si avvicenda e si incontra una variegata popolazione artistica. Il contributo comprende in Appendice il regesto delle richieste, curato dall’autrice con la collaborazione di Teresa Montefusco e Giulia Murace.

Ultimo aggiornamento

27 Novembre 2025, 14:43